Ottobre è il mese delle gite.

Per boschi, a castagne, a Saturnia e per piccoli, deliziosi ristoranti, insomma è il mese in cui riscopro che esiste altro in natura a parte il mare.

Ed è anche il momento in cui lascio tutti a casa tranne il Gabro e ci chiudiamo un paio di giorni in un bel centro termale.

Solo che, ecco lo so che dico una eresia, io dentro ai centri benessere o alle terme, che spesso sono sotto l’albergo o al chiuso, magari nella penombra e con luci soffuse, ecco io li dentro mi sento soffocare.

Se poi fuori c’è il sole è un disastro!!!

Ed era da un bel po’ che puntavo ad andare a Saturnia, nelle Cascate Naturali formate dal fiume.

Poi vuoi la distanza (da casa nostra ci vogliono circa 4 ore di macchina), vuoi il tempo che non basta mai, non c’ero ancora riuscita. Finalmente un paio di settimane fa ci sono stata e posso dirti che l’attesa è stata premiata.

IL VIAGGIO

Partiti un po’ in ritardo…un bel po’ in ritardo rispetto ai tempi che ci eravamo dati, abbiamo deciso di scendere con calma e, mappa di Google alla mano, andare alla scoperta di posti belli lungo il percorso.
La prima tappa, escludendo la pausa pranzo velocissima, è stato il Lago di Bolsena che abbiamo costeggiato scegliendo di scendere alla Rocca Monaldeschi della Cervara a Bolsena che si trova su una sommità che domina il quartiere medioevale. Da qui la vista sul lago è bellissima e il minuscolo borgo interno è un’autentica chicca, con piccole stradine ed enoteche.


La Rocca merita una visita ed è sede del Museo Territoriale del Lago di Bolsena.

Giusto il tempo di fare un giretto, godendoci il sole e la vista del lago e poi via, diretti alla nostra destinazione.

SATURNIA

Siamo arrivati a destinazione di sera e ci siamo immersi subito nel Centro Benessere del nostro Hotel, visto che avevamo solo 2 ore prima della chiusura.

Per prima cosa è bene sapere che a Saturnia ci sono 2 posti in cui potersi godere i benefici del fiume caldo.
Famose ed eleganti sono le Terme di Saturnia.
Un centro termale molto grande, annesso un hotel di lusso parecchio costoso, con campi da golf e piscine interne ed esterne.
Poi ci sono le Cascate Naturali, o Cascate del Mulino in cui l’acqua canalizzata che fuoriesce dalle Terme ha creato una cascata e formato una serie di piscine di roccia calcarea a cui si può accedere gratuitamente.
Noi abbiamo saltato completamente le Terme scegliendo di stare in mezzo alla natura.
E il primo giorno, dopo una bella passeggiata nella campagna intorno all’hotel, alle 10.30 eravamo alle Cascate del Mulino.

 

Sono letteralmente impazzita!
Mi sono trovata in un paesaggio da sogno, con acque azzurre, vapori caldi, vasche di roccia calcarea scavate dall’acqua che qui scorre a 37,5° ed è ricca di Plancton Termale. Il fiume scorre con grande energia, generando punti di idromassaggio naturale, immergersi fa bene a tutto il corpo e alla pelle.


L’acqua calda, complice il plancton termale, è morbida e rilassante e tutto intorno c’è una stupenda cornice naturale.
Per i primi dieci minuti ho girato a bocca aperta, con le gambe nell’acqua calda, stupita come una bambina nel negozio di giocattoli più grande del mondo (una volta mi succedeva quando entravo nei grandi magazzini di Parigi o Londra a fare shopping ma questa è un’altra storia, una vita fa).

Le vasche naturali erano già abbastanza piene di gente, qui si accede H 24 gratuitamente, così abbiamo cercato un posticino solo per noi lungo il percorso del fiume, a poca distanza, siamo entrati e ci siamo seduti in mezzo al fiume giocando con la corrente, godendoci il massaggio naturale a cielo aperto.

La cosa più bella?
Il giorno dopo ci siamo organizzati meglio, ci siamo alzati prestissimo e alle 8.00 eravamo già in acqua, praticamente da soli per oltre un’ora immersi nelle vasche con tantissimo vapore intorno, visto la differenza di temperatura fra acqua ed ambiente esterno.

Un paio di consigli
Essendo all’aperto e immersi nella natura, una volta usciti il freddo si fa sentire ed è opportuno cambiarsi velocemente. Conviene arrivare già in costume e portarsi indumenti veloci da mettere, considerato che ci si cambia all’aperto (c’è un piccolo bar con doccia ma è super affollato).
Si entra in un fiume, quindi ci sono pietre più o meno levigate, portati le scarpette di gomma da scogli così eviterai tagli ed escoriazioni.
Restare immersi da grande beneficio sia alla pelle che al corpo ma una volta usciti oltre alla grande fame, si avrà una sensazione di debolezza quindi è opportuno portarsi acqua da bere e magari un po’ di frutta.
Se vuoi goderti le piscine naturali in pace ci sono orari più consigliati di altri, ad esempio presto la mattina oppure nel tardo pomeriggio e sera.
Sconsiglio vivamente l’orario fra le 11 e le 16 che è il più affollato.

DOVE DORMIRE

La scelta del viaggio è stata “guidata” dal desiderio di staccare per qualche giorno e riposarsi in un luogo tranquillo ed immerso nel verde.
E il Saturnia Tuscany Hotel  complice una bella offerta trovata su internet, si è rivelato perfetto.
La struttura si trova sopra ad una collina e domina tutta la vallata sottostante, immersa nel verde della Maremma Grossetana.

 L’hotel ha un Centro Benessere piccolo ma molto confortevole e un pacchetto di trattamenti davvero ottimo. Qui tutto è pensato per staccare dal mondo e rilassarsi. All’esterno la grande piscina immersa nel giardino offre una vista mozzafiato sulla Maremma e sulla vallata sottostante.

E’ qui che abbiamo visto ogni sera il tramonto avvolti da un silenzio magico e irreale.

La nostra camera aveva una vista speciale: davanti alla mia finestra una grande, immensa e altissima quercia che cambiava colore a seconda della luce del giorno.
Ci ho passato le ore, ascoltando il silenzio, respirando, guardando questo albero dai rami infiniti, un senso di pace stupendo.
E ogni mattina abbiamo fatto colazione sotto ai suoi rami, a piedi nudi nell’erba con una gattina dolcissima che ci veniva a salutare.

DOVE MANGIARE

Dopo le giornate intense trascorse alle Cascate del Mulino e poi in giro per paesini e campagne, la sera siamo sempre rimasti a cena in hotel, mangiando benissimo nel ristorante La Chianina Pescatrice dove il bravo Maitrê è riuscito a consigliarmi i piatti più buoni, tipici della cucina toscana, un ottimo vino e così arrivavo a letto ubriaca e canterina, per la gioia del Gabro che si è letteralmente ammazzato dal ridere ogni sera.

Durante il giorno siamo stati alla scoperta del paesino di Saturnia, minuscolo che si gira tutto in un’ora, mangiando molto bene al ristorante Il Melangolo sulla piccola piazza del paese.
Quando vengo in Toscana non mi perdo mai i crostini di pomodoro, la ribollita (piatto tradizionale, zuppa di verdure di stagione, pane raffermo e l’immancabile filo d’olio) e la torta di mele che qui diventa torta di mele e pere con cioccolato caldo. Tradizione confermata anche stavolta, la ribollita è proprio da leccarsi i baffi.

Purtroppo il ristorante Bacco e Cerere che avevamo scelto inizialmente era chiuso, ma ve lo consiglio per l’ottimo menù e perché la cucina era aperta e al lavoro, probabilmente per un evento o con catering e i profumi erano da capogiro.
E’ uno degli indirizzi che ho inserito in agenda, da provare sicuramente quando tornerò.

Rilassati, a pancia piena e con un sorriso che solo una bella vacanza, seppur breve, può regalarti abbiamo lasciato Saturnia diretti verso casa, non prima di fare tappa in una località pazzesca soprannominata “Il Paese che sta Morendo”….ma questa è davvero un’altra storia!!!

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1 Comment

  1. Avatar Alvin 4 Aprile 2019 at 17 h 24 min

    Hi there! Such a good write-up, thank you!

    Reply

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